"Le delizie di Silvana "

"Le delizie di Silvana "

SPECIALITA' SICILIANE

LE MIE RICETTE

LE MIE RICETTE.

 

RAME DI NAPOLI. 

 

E’ un dolce tipico della tradizione catanese, e viene esclusivamente prodotto in tutte le pasticcerie, durante le festività dei defunti. Si tratta di un biscotto dal cuore morbido al cacao, ricoperto da una glassa di cioccolato fondente, delicatamente speziato.
Racchiude in se’ un misto di aromi e odori che rende davvero speciale questo biscotto, tanto che chiamarlo biscotto  sembra come sminuirlo, visto che il sapore ricorda tanto la sopraffine torta austrica Sacher.

 

 

BISCOTTI: RAME DI NAPOLI

TEMPI DI PREPARAZIONE 2 ORE

DIFFICOLTA’ MEDIA

INGREDIENTI:

400 gr di zucchero semolato

1kgdi farina 00

3 bustine di lievito paneangeli

100 gr di miele

300 gr di marmellata di albicocche o arancia

4 uova intere

1 bicchiere di latte

250 gr di margarina ammorbidita

10 chiodi di garofano tritati

semi di vaniglia o cannella

buccia di arancia grattugiata

200 gr di cacao amaro

1 bicchierino di liquore secco

300 gr di cioccolato fondente per la copertura

granella di pistacchio o coralline per decorare

PROCEDIMENTO

In una ciotola, impastare con una forchetta: la farina setacciata insieme al lievito e il cacao amaro,  lo zucchero, aggiungere uno alla volta le uova, il latte, il miele e il liquore e i chiodi di garofano tritati. Infine,  addizionare lentamente i pezzetti di margarina fino ad ottenere un impasto omogeneo

 

e liscio. Sulla piastra da forno mettete un foglio di carta forno e distanziati tra loro disponete delle palline leggermente schiacciate dell’impasto.

Infornare in forno caldo a 180°per 8-10 minuti.

Poi lasciate rassodare fuori dal forno,

e una volta raffreddati glassare la superficie superiore col cioccolato fondente caldo, già sciolto a bagno maria con una noce di burro.

Quindi, decorate con granella di pistacchio o altro e lasciate indurire il cioccolato.

 

 

 

TORTA AL CIOCCOLATO.

 

La torta al cioccolato fondente è un dolce genuino dal gusto irresistibile,  per  grandi e bambini, soffice e delicata, dona al palato  una sensazione di contrasto tra l’amaro del fondente e lo zucchero a velo che la ricopre. Molto semplice da preparare e si adatta bene come dessert o a colazione al mattino. Buona semplice o farcita con nutella o marmellata.

Tempi di preparazione  circa 2 h

Difficoltà bassa

Ingredienti:

400 gr di farina 00

400gr di zucchero

70 gr di cacao amaro

50 gr  di cioccolato fondente amaro

1/2 di latte intero

1 bustina di lievito paneangeli

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

50 gr di   burro parmareggio

gocce di cioccolato facoltative.

zucchero a velo q.b.

 Preparazione

In una ciotola mettete lo zucchero, la farina, il lievito, il bicarbonato ed il cacao amaro ben setacciati.

Intanto, versate un po di latte in un pentolino e aggiungete il cioccolato fondente e mettete a sciogliere sul fuoco o in microonde per alcuni minuti.

Aggiungete poi l’uovo intero, il burro a pezzetti e versate il cioccolato sciolto e lentamente il latte mentre continuate a mescolare con lo sbattitore.

L’impasto deve risultare semiliquido e bene amalgamato.

 

Versate il composto in una teglia di 28 cm imburrata e infarinata e mettete a cuocere in forno caldo  a 180° C per circa 1 ora.

La torta è pronta quando, controllandone la cottura con uno stecchino, questi ne esce asciutto.

Quando è fredda cospargere con lo zucchero a velo.

BUON APPETITO

 

 

 

 

 

 

TORTA  alle MELE

La torta di mele è un dolce classico alla frutta, preparato in tutto il mondo. E’ un dolce goloso e leggero, realizzato con un impasto ricco di mele, profumato all’aroma di limone. La grande quantità di mele lo rende morbido e friabile, si accompagna bene alla colazione o ad un the pomeridiano.

TEMPI DI PREPARAZIONE   1 0RA

DIFFICOLTA’ MEDIO ALTA

INGREDIENTI :

12 CUCCHIAIA DI ZUCCHERO

12 CUCCHIAIA DI FARINA 00

12-14 CUCCHIAIA DI LATTE

100 gr DI BURRO MORBIDO A TEMPERATURA AMBIENTE

1 BUSTINA DI  PANEAGELI LIEVITO

3 UOVA INTERE

Buccia di limone grattugiato e gocce di limone spremuto

4-6 MELE GOLDENROYAL

PROCEDIMENTO

 1 step

Lavare e sbucciare le mele togliere il torsolo, dividerle in 4 parti e tagliarle a fettine e cospargerle di limone spremuto, da cui in precedenza abbiamo grattugiato la buccia,  operazione che serve ad evitare che diventino nere.

2 step

In una ciotola, sbattere le uova intere con lo zucchero, poi la farina setacciata insieme  al lievito, incorporandola poco alla volta, il latte e infine i pezzetti di burro e mele, continuando  sempre a mescolare.

3 step

Versare l’impasto in una teglia di cm30 imburrata e sistemare a corona le mele in superficie.

INFORNARE IN FORNO PRESCALDATO A 180° C per circa un ora.

Buon APPETITO.

 

 

 

 

 

 

IL CARCIOFO.

  Il carciofo,  nome comune del cynaria scolymus, è un ortaggio che appartiene alla famiglia delle composite. Di origine mediterranea, è  una pianta con un fusto robusto e ramificato, la sua altezza può raggiungere oltre il metro.  Il carciofo è  ben conosciuto e consumato fin dai tempi antichi, era già utilizzato come alimento dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. Il carciofo viene raccolto da ottobre a giugno e molte specie fioriscono più volte durante l’anno. La sua particolare proprietà risiede nella cinarina, la sostanza aromatica che gli conferisce il caratteristico sapore amaro e molte delle sue proprietà beneficheterapeutiche; quali le funzioni digestive, diuretiche e disintossicante per il fegato.

Il carciofo è ricco di vari minerali come potassio,  calcio, sodio, fosforo, ferro, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio.

Il carciofo contiene vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J.

Il carciofo contiene inoltre piccole quantità di composti flavonoidi con proprietà  antiossidanti: beta-carotene, luteina e zea-xanthin, che permettono di abbassare i livelli di colesterolo; sono in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari e possiedono una potenziale attività antitumorale. ll carciofo contribuisce ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, ed è una buona fonte di potassio,  che a sua volta aiuta l’organismo a neutralizzare gli effetti del sodio in eccesso, che come sappiamo porta un innalzamento della pressione sanguigna.

 

CARCIOFI RIPIENI

TEMPI DI PREPARAZIONE ALCUNE ORE

DIFFICOLTA’ MEDIA

INGREDIENTI 6 PERSONE

6 CARCIOFI  GRANDI E FRESCHI

100 gr di parmigiano

100gr di prosciutto cotto

100 gr di pangrattato atturrato o rosolato

qualche cipollina fresca tritata

salsa di pomodoro a piacere

rametti di prezzemolo

olio extra vergine

sale e pepe q.b

PROCEDIMENTO

1 FASE

Ripulire ciascun carciofo di alcune delle brattee esterne, che sono le foglie più dure e con una  percentuale edibile inferiore rispetto a quelle interne e delle quali se ne consuma solo la base;  e tagliare inoltre l’apice perchè alcuni ne possiedono anche le spine o aculei e parte del gambo. Il gambo, una volta ripulito della parte esterna filamentosa e dura, presenta la parte centrale carnosa ed edibile. Quindi, immergeteli in acqua con il limone per alcune ore, al fine di non farli annerire e diventare più teneri e meno amari. Nell’arco del tempo, conviene cambiare l’acqua con il limone spremuto più volte.

2 fase

Dopo averli sciacquati e scolati, o meglio sbattuti per far uscire tutta l’acqua, inizia il processo di riempimento  con gli ingredienti che verranno sistemati tra le brattee. Avvenuto il riempimento, sistemarli in piedi in una pentola dal bordo alto, aggiungere dell’acqua nella pentola fino a metà dei carciofi e non dimenticare di irrorare ciascun carciofo con olio extra vergine, per renderlo morbido durante la cottura, a fiamma tenue per più di mezz’ora. La pentola va chiusa con il suo coperchio, cosicchè il vapore li cuoce anche dall’alto.

Una volta cotti impiattate con un filo d’olio e un pò di liquido di cottura, che  vi assicuro è gustosissimo, accompagnato dai crostini di pane.

 

 

 

TIRAMISU’

Crema Al Mascarpone con uova fresche pastorizzate.

 La crema al Mascarpone è una crema molto spumosa e delicata, aromatizzata alla vaniglia e preparata con uova pastorizzate, al fine di evitare spiacevoli disturbi intestinali da salmonellosi. Il sapore delicato e  “leggero” viene dato dall’aggiunta   al mascarpone  della panna montata fresca. La crema è ottima anche per farcire torte di compleanno. Il tiramisù è il classico dolce al cucchiaio, le cui origini sono  contese dalle regioni del nord Italia, Veneto, Piemonte e Friuli. Di solito e’ a base di savoiardi  o  Pan di Spagna, inzuppati nel caffè, mascarpone, uova e zucchero, ma esistono numerose varianti  di cui  quello alla crema di limone o mandarino. E’ un dolce che si scioglie in bocca e solleva l’umore; va servito freddo.

Ricetta per 15 persone ( 2,7kg):

DIFFICOLTA’ MEDIA

Tempi di preparazione circa 2 ore:

Ingredienti:

175 gr di tuorli( 8-10 tuorli)

350 gr di zucchero

100gr di acqua

semi di bacca vaniglia

500gr di panna montata

400gr di caffè (4caffettiere da tre tazze)

15 gr di cacao amaro

400 gr di savoiardi o pan di spagna

N.B.Pastorizzare i tuorli da uova fresche prima dell’impiego, al fine di evitare lo spiacevole rischio di salmonellosi.

1 fase 

Montate la panna fredda a neve, e incorporatela lentamente dal basso verso l’alto nel composto, fino ad ottenere una crema soffice e liscia.

Separare i tuorli dagli albumi, e montarli con uno sbattitore o in planetaria. Nel frattempo portate a bollore l’ acqua e con lo zucchero e la bacca di vaniglia fino al raggiungemento di una tempertura di 121° C( munitevi di un termometro da cucina). Quindi procedete a versare a filo lo sciroppo di glucosio caldo nei tuorli, sempre continuando a montare a crema.

2 fase

Lasciate raffreddare il composto sui 35° C  e aggiungete il mascarpone e continuate a mescolare a crema.

3 fase

Montaggio del dolce.

Distendete uno strato di crema mascarpone sul fondo di una teglia,

e di volta in volta immergete i savoiardi nel caffè e sistemateli a strati, alternando con crema mascarpone. Infine, spolverizzate la superficie con cacao amaro. Riponete in frigo per alcune ore.

 

 

 

 

TORTA SETTE VELI.

La  ricetta della torta sette veli è una prelibatezza di sapori, formata da sette strati, che racchiudono un sottile strato di croccante pralinato e soffice pan di spagna al cioccolato, alternato a morbide creme bavaresi al cioccolato e alle nocciole, ricoperto in superficie da una lucida glassa al cioccolato fondente. La ricetta originale è segreta ed è merito di tre grandi chef pasticceri italiani: il padovano Luigi Biasetto, Cristian Beduschi e Gianluca Mannori, che insieme hanno trionfato a Lione nel 1997, con la Coppa del Mondo di Pasticceria. Qui vi propongo la mia versione golosissima e buonissima, che è stata difficile da realizzare, e ha richiesto  del tempo, ma alla fine il dolce sublime  ne ha ricompensato la fatica. 

 

 

 

Torta sette veli

1. Disco di croccante
2. Base per bavarese (oppure bavarese alla nocciola)
3. Disco di pan di spagna al cacao (sottilissimo)
4. Bavarese alla nocciola
5. Disco di pan di spagna al cacao (sottilissimo)
6. Bavarese al cioccolato
7. Glassa a specchio con cioccolato fondente

Difficoltà alta

Tempi di preparazione 1 giorno

INGREDIENTI

-Per il pan di spagna al cacao
166 gr di uova intere ( 4 uova medie)
120 gr di zucchero
100 gr di farina 00
20 gr di fecola di patate (o amido di mais o di riso o  di frumento)
14 gr di cacao amaro

140 gr cioccolato fondente al 70%:
1/2 bacca di vaniglia Bourbon

Montate a neve gli albumi, aggiungevi lo zucchero continuando a sbattere con il frullatore, incorporate i tuorli uno alla volta. Nel frattempo setacciare la farina con la fecola, e sciogliere il cioccolato con un po di burro o latte, a bagno maria  o in microonde. Aggiungere adesso i semi della bacca di vaniglia. Con una spatola incorporare le polveri a poco a poco, facendo movimenti delicati ma decisi dall’alto verso il basso, ruotando la ciotola, al fine di incorporare aria nell’impasto.Versate questo composto in uno stampo largo e piatto  ben imburrato e infarinato e poi cuocete il pan di Spagna in forno preriscaldato a 170°C per circa 20 minuti.

Rovesciare il dolce su un piano di lavoro. Copparlo del diametro del cerchio della tortiera che andrà utilizzata per comporre il dolce  e scegliere se conservarlo in luogo asciutto o se congelarlo (chef consigliano che congelato verrà meglio da tagliare). 

-Per il disco croccante pralinato :
120 gr cioccolato fondente (oppure 60 gr cioccolato bianco  e 60 gr al latte)
60 gr    fiocchi di mais kelloggs
50 gr mandorle pralinate
20 gr di di burro morbido

Preparare le mandorle pralinate. In un tegame o al microonde scaldare i cereali con il burro. Nel mixer tritare grossolanamente prima le mandorle pralinate da sole e poi aggiungere i fiocchi di mais continuando a frullare a scatti. Fondere il cioccolato spezzettato a bagnomaria o, come ho fatto io, al microonde. Unirlo al trito di cereali e mandorle mescolando per bene. Disegnare su un foglio di carta forno il diametro interno del cerchio di una tortiera apribile (a cerniera). Girare il foglio (per una questione igienica) e  adagiando il croccante cercare con una spatola di livellarlo bene, dandogli la forma circolare disegnata. Coprire con un altro foglio di carta forno e con un batticarne livellare meglio la base, procedendo delicatamente. Il cioccolato si sarà ormai rassodato e il disco può essere conservato in un luogo asciutto  (nei mesi freddi) o in frigorifero o direttamente nel congelatore, come ho fatto io, rivestito da pellicola.

MANDORLE PRALINATE

Le mandorle pralinate sono deliziosi bon bon da assaporare durante tutto l’anno ma particolarmente sotto le feste natalizie: hanno un delicato cuore di mandorla avvolto in uno scrigno di zucchero.

  • 100 gr. mandorle non spelate

  • 100 gr. zucchero

  • 1/2 bicchiere acqua

Metti le mandorle in una padella antiaderente insieme allo zucchero e all’acqua.

Accendi il fuoco a fiamma moderata e lascia sciogliere lo zucchero mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno.Quando lo zucchero si è sciolto del tutto, inizia a mescolare in continuazione, sempre con il cucchiaio  di legno .

Dopo qualche minuto, togli la padella dal fuoco per un attimo e continua a mescolare: vedrai che l’acqua sarà evaporata completamente e lo zucchero sarà cristallizzato e, diventato bianco, si sarà aggrappato alle mandorle. Riprendi a mescolare sul fuoco a fiamma moderata finchè lo  zucchero si sarà nuovamente sciolto e sarà tornato liquido( bisogna fare molta attenzione in questa fase perchè lo zucchero non deve diventare troppo scuro). Continuando a mescolare fino a chè le mandorle diventano lucide e si staccano una dall’altra.A questo punto togli dal fuoco e trasferisci le mandorle pralinate sopra una leccarda foderata con carta da forno. Lasciale raffreddare completamente senza toccarle. Una volta che si saranno freddate del tutto, potrai assaporarle  e utilizzarle.

-Per la crema inglese : 
250 gr latte
1/2 bacca di vaniglia
100 gr zucchero
3 tuorli
In un tegame portare ad ebollizione il latte insieme al  baccello di vaniglia, dalla quale, incisa con un coltellino  per la sua lunghezza, ne viene estratta la polpa. In una ciotola, mescolare  i tuorli insieme allo zucchero e alla polpa di vaniglia fino ad ottenere un composto chiaro. Versare dapprima un pò del latte sui tuorli sbattuti e amalgamare, poi versarne il resto del latte. Riversare tutto nel tegame, e  scaldare  nuovamente sul fuoco, mescolando continuamente, fino a che il composto raggiunga e non superi gli 82-85°C.

Raffreddare velocemente la crema in un bagnomaria di acqua e ghiaccio, versarla su una pirofila di vetro con pellicola a contatto e farla raffreddare totalmente in frigorifero. Questo eviterà la formazione di una crosta superficiale.

Per la bavarese di base:

8 gr fogli di colla di pesce
Idratare 8 gr di gelatina (colla di pesce) in acqua molto fredda.
Scaldare una parte della crema inglese e unire la gelatina ben strizzata. Amalgamare così il resto della crema. Si avrà così la base delle bavaresi successive.

Bavarese al cioccolato :
125 gr di base bavarese
120 gr di cioccolato fondente al 70%
250 gr di panna

Far sciogliere a bagnomaria, o al microonde, il cioccolato spezzettato e unirlo alla bavarese di base. Farlo intiepidire e nel frattempo semi montare la panna. Incorporarla al composto in due tempi.

Bavarese alla nocciola :
150 gr di base bavarese
75 gr di pasta di nocciole o crema di nutella
250 gr di panna

Aggiungere alla bavarese di base la pasta di nocciole. Frullare o mescolare con una frusta il composto ottenuto ormai  denso. Semi montare la panna e incorporarla al composto in due tempi.

Bavarese semplice:
Il resto della base bavarese

130 gr di panna

Semi montare la panna e unire alla base bavarese.

Assemblaggio:

Munitevi di anello di acciaio inox 25cm alto 8 cm per dessert

Caricare le 3 bavaresi in 3 sac à poche monouso senza bocchetta (in alternativa dovrete procedere “a cucchiaiate”, il risultato sarà meno preciso ma il dolce verrà comunque bene)

Cominciare a montare il dolce assemblandolo al contrario (cioè quello che adesso verrà steso per primo sarà l’ultimo e superficiale strato del dolce)
Su un piatto piano, adagiavi l’anello  foderato di acetato di cellulosa trasparente o in alternativa di pellicola per alimenti, e iniziate secondo lo schema

1. Stendere la bavarese al cioccolato con la sac’a  poche distribuendo la crema partendo dai margini dell’anello a circonferenze concentriche e riempiendo verso l’interno. Livellarla con una spatola e lasciare solidificare in freezer per mezz’ora
2. Adagiare il disco di pan di spagna, e sbagnare con del latte e cacao zuccherato
3. Stendere la bavarese alla nocciola,  partendo dall’esterno arrivando all’interno, quindi livellarla con una spatola e lasciare solidificare in freezer per mezz’ora
4. Adagiare il secondo disco di pan di spagna e sbagnare con del latte zuccherato
5. Stendere un sottile strato di bavarese di base con panna e lasciare solidificare in freezer per mezz’ora
6. Adagiare il disco di croccante

Coprire la torta con la pellicola e farla riposare in congelatore per almeno 24 ore.

PENULTIMO PASSAGGIO:

Glassa a specchio con cioccolato fondente
175 gr acqua
150 gr panna
225 gr zucchero
75 gr cacao amaro
8 gr colla di pesce

Idratare i fogli di gelatina in acqua molto fredda.
In un tegame unire cacao, acqua, panna liquida e zucchero. Mescolare con una frusta per sciogliere subito i grumi. Mettere sul fuoco dolce fino a raggiungere i 103-104° (se non avete un termometro considerate che dovrà bollire bene, con bolle grandi, da almeno un minuto). Togliere dal fuoco. Quando la glassa raggiungerà i 50° (servono circa 8 minuti se mescolate di tanto in tanto e lo

capirete perchè si sarà un pò addensata ma il tegame sarà ancora caldino) unire la gelatina ben strizzata e mescolare bene con un cucchiaio, non si deve incorporare aria altrimenti la glassa avrà le bolle in superficie.
Lasciar riposare la glassa 4-5 ore (io l’ho fatta la sera prima). Scaldarla a bagnomaria o al microonde per riportarla a 35-40°C per poterla utilizzare. (Il riposo non è fondamentale ma aiuta davvero parecchio ad ottenere un risultato ottimale).

ULTIMO GIORNO

Prendere la torta dal congelatore, togliere il cerchio e i fogli di acetato (o pellicola che sia) e rovesciatela delicatamente e poggiatela su un supporto, a sua volta sopra una teglia larga e capiente.  La parte che vedremo al momento sarà quella della bavarese al cioccolato. Con un mestolo lasciamo colare la glassa, facendo in modo che possa scivolare su tutta la superficie e sui bordi,( non va spatolata ne toccata, altrimenti resterebbero i segni).Qualora  ne restasse troppa in superficie spatolarla velocissimamente nei secondi successivi, in quando indurisce subito perchè la base è congelata e si vedrebbero i segni. Se ci fossero zone senza glassa si può velocemente raccogliere la glassa in eccesso finita sulla teglia e versarla nuovamente. Per gli esperti, l’operazione di glassatura può essere fatta anche mettendo una mano sotto la torta congelata e versare la glassa facendo roteare la torta, ondeggiando in modo tale che la glassa possa livellarsi e colare meglio da ogni lato.

Poggiare adesso la torta sul piatto da portata definitivo. Decorare a piacere con estrema delicatezza (ogni decoro lascerà impresso un segno sulla glassatura, quindi non si possono avere ripensamenti spostando i decori). Io ho utilizzato della granella di pistacchio intorno e fiori di zucchero per decorazioni insieme a conchiglie di cioccolato fondente.

Mettere la torta in frigo per 24 ore. L’attesa sarà ripagata da una consistenza perfetta.

N.B. Il cioccolato che cola sulla piastra può essere riutilizzato per altre ricette.

Informazioni di degustazione e conservazione della Torta Setteveli

La Torta Sette Veli va fatta in più step, l’ideale sarebbe fare prima il pan di Spagna  il giorno prima e farlo riposare. Poi il giorno successivo si può procedere a fare il pralinato, mousse e bavaresi e montare il dolce che verrà tenuto in freeezer.

Conservare la torta in frigorifero.
Togliere dal frigorifero e conservare a temperatura ambiente, nella sua confezione, per un tempo paria a:
Circa 2 ora prima del consumo, durante la stagione invernale.
Circa 1 ora prima del consumo, durante la stagione estiva.
Eseguire il taglio utilizzando un coltello a lama liscia.
La torta deve essere consumata entro 3 giorni dalla data di acquisto.

 

 

 

 

RISOTTO AI FUNGHI PLEUROTUS.

INGREDIENTI:

COSTO MEDIO

DIFFICOLTA’ MEDIA

TEMPI DI COTTURA 1 ORA

RICETTA 4 persone:

375 gr di riso per insalate o ribe parboiled

200 gr di funghi Pleurotus

1 cespo di radicchio rosso

1500 ml brodo con dado

mezza mela rossa

1 cipolla piccola

rametto di prezzemolo

50 gr di provola piccante

scaglie di grana padano q.b

1 bicchierino di vino bianco per sfumare

sale e pepe q.b

PROCEDIMENTO

Rosolare la cipolla tritata in olio extra vergine, poi aggiungere le foglie di radicchio, precedentemente lavate e scolate, tagliate a dadini per qualche minuto.

Quindi, aggiungervi i funghi puliti tagliati a listerelle e cuocete per altri minuti, prima di sfumare con del vino bianco.

Lasciate cuocere per mezzora abbondante, aggiungedovi del brodo di dado caldo, per mantenere la cottura. Dopo ciò, inserite i tocchetti di mela, affinchè il preparato possa risultare meno amaro, e cuocete altri minuti.

A metà cottura, inserite il riso e fate rosolare qualche giro di secondi, quindi aggiungete del brodo caldo mescolando in continuo, fino a cottura ultimata del riso.

 

 

 RISULTATO FINALE.

Prima, di scendere il riso dal fuoco mantecatelo con i cubetti di provola piccante, pepe  e qualche foglia di radicchio rosso cruda e prezzemolo tritato, per dare  colore alla pietanza.

Servitelo caldo con scaglie di grana,  e gusterete un piatto ricco di sapori autunnali.

 

COTECHINO CON LE LENTICCHIE.

ll cotechino è un tipo di insaccato molto calorico a forma di salame che viene consumato cotto. La tradizione vuole che sia il piatto che si consuma il primo giorno dell’anno (o l’ultimo) accompagnato dalle lenticchie, allo scopo di richiamare provvidenza e fortuna.  Fatto a partire del budello riempito di cotenna, spezie, carni non pregiate e pancetta. Di origini  del Friuli-Venezia Giulia e diffuso successivamente in tutte le regioni del nord Italia, deve il suo nome alla cotica, la cotenna di maiale, e prende nomi locali a seconda della zona in cui viene prodotto. Un prodotto simile è lo Zampone di Modena. Si trova già confezionato precotto negli scaffali dei supermercati o preparato da macellai di fiducia. 

DIFFICOLTA’ BASSA

COSTI MEDI

TEMPI DI PREPARAZIONE CIRCA 1 H

INGREDIENTI:

(5-6 PERSONE)

500 GR COTECHINO CONFEZIONATO

500 GR DI LENTICCHIE COTTE

OLIO DI OLIVA EXTRA VERGINE

PEPE NERO Q.B

PREPARAZIONE 

Ammollare le lenticchie per alcune ore. Quindi, in una pentola riempita di acqua nuova, procedere con sminuzzare delle coste di sedano, qualche carota e una cipolla e cuocervi insieme le lenticchie. Aggiungervi i semi di finocchietto e in cottura quasi ultimata un po di tubetto di salsa e il sale o il  dado vegetale. 

A parte cuocere il cotechino seguendo le istruzioni sul prodotto. 

In un piatto di portata, sistemate le fettine di cotechino accompagnate dalle lenticchie. 

BUON APPETITO E TANTA FORTUNA.

 

BISCOTTINI ALLE MANDORLE DOLCI DI MIA ZIA ROSA.

Il modo migliore ed esaltante,  per deliziare tutta la famiglia e stupire gli ospiti‎, è allietare la tavola in festa, preparando dei sacchettini di biscottini a modo di segnaposti e di piccoli pensieri da regalare.                            

DIFFICOLTA’ BASSA

COSTI MEDI

TEMPI DI PREPARAZIONE 1H 

    1. INGREDIENTI:

350 gr di mandorle pelate e tritate finemente

o farina di mandorle

500 gr di farina 00

1 bustina di vanillina paneangeli

 alcune gocce di aromi alle mandorle

buccia di arancia o limone grattugiata in alternativa

1 bustina di lievito paneangeli x dolci.

circa 25gr di burro

3 uova intere

1-2 cucchiaia di latte

200 gr di zucchero semolato.

Decorazioni 

CILIEGINE CANDITE COLORATE O CORALLINE.

PREPARAZIONE 

Preparare le mandorle.

Pesare le mandorle, sbollentarle pochi secondi in acqua bollente, scolarli e ancora calde spelarle della buccia marrone. Una volta pulite, riporle in frezeer per circa 1 ora. Quindi, passarli nel mixer con lo zucchero; si ottiene una farina di mandorle.

Preparare l’impasto dei biscotti.

Trasferire la farina di mandorle nella ciotola della planetaria. Unire in ordine, la farina setacciata con il lievito per  dolci, gli aromi e le uova, il burro, e il latte se necessita. Lavorare con il gangio k per alcuni minuti; si otterrà un impasto omogeneo e non duro.

Rivestire con pellicola trasparente e far riposare in frigo per mezz’ora. Con le mani prendere dei quantitativi di impasto e formare dei bastoncini e delle palline schiacciate. Con una forchetta graffiare la superficie del biscotto e decorare con delle ciliegine colorate candite. Sistemarli ordinatamente sulla placca del forno rivestita di carta antiaderente. 

Infornare in forno preriscaldato a 170 °C per 8-10 minuti, o meglio quando il biscotto si sarà staccato dalla carta forno. Tirarli fuori e lasciarli raffreddare in loco. Sistemarli in sacchettini trasparenti per decorazioni.

BUON APPETITO.

Scacciata co’ broccoli.

La scacciata, in gergo siculo  cuddura e scacciata è un prodotto da forno artigianale a base di pasta di pane, che deve essere ben lievitata così come le verdure, come broccoli o cavolfiori o patate devono essere fresche e cotte, insaporiti con  formaggio tuma o caciocavallo e olive nere. Il piatto nacque alla fine del XVII secolo come piatto base delle tavole contadine. Raggiunse il suo successo quando lo stesso Moncada, principe di Paternò, nel 1763, lo volle sulla sua tavola nei festeggiamenti natalizi. Da allora la tradizione lo colloca come piatto natalizio con una ricetta tramandata da generazioni. Piatto unico, simile al calzone molto apprezzato dai siculi costieri, soprattutto per la sua fragranza e genuinità. Il tipo di cottura determina il prodotto, se cotto in forno a legna assume le sue caratteristiche mentre la cottura in forno elettrico ne pregiudica la riuscita. In alcune città è il simbolo di feste invernali ed anche di semplice armonia familiare. La maestria nella preparazione ne fa un capolavoro della cucina siciliana, molto imitato e commercializzato in molte varianti culinarie.

 

RICETTA

PER LA PASTA DI PANE  1,3 KG

350 GR LIEVITO MADRE

500 GR DI FARINA 00

200 GR DI FARINA MANITOBA

250 ml di acqua tiepida

2 CUCCHIAIA DI ZUCCHERO

3 CUCCHIAIA DI OLIO D’OLIVA EXTRA VERGINE

1 CUCCHIAIO DI SALE

PER IL RIPIENO

BROCCOLI AFFOGATI SENZA ACQUA

300 GR DI PECORINO PRIMO SALE

OLIVE NERE

PEPARAZIONE.

In una ciotola, setacciare le farine a  formare una conca aggiungere l’ olio, lo zucchero, il lievito madre e impastare con l’ aggiunta di acqua tiepida, fino ad ottenere un panetto compatto, ma non troppo, infine aggiungere il sale sciolto in un poco di acqua, e continuare a lavorare la pasta  fino a quando diventa liscio ed omogeneo, l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola. Quindi coprire con una pellicola e fare lievitare per 1 h a caldo.

Dopo la prima lievitazione,  prendere un quantitativo di 450 gr x2 e distendere  con le mani, su una spianatoia spolverata di farina, due dischi di pasta di diametro 30 cm, senza usare il mattarello. Su un disco distribuire tutti  gli ingredienti e ricoprire con l’altro disco di pasta e chiudere i bordi, punzecchiare la superficie e spennellare la superficie  con un tuorlo sbattuto o con acqua e olio. Lasciare lievitare una seconda volta per 1 ora.

Infornare a 200°C per 3/4 ora a metà altezza forno statico con entrambi, sopra e sotto, le piastre attive. Una volta sfornata, coprire con carta alluminio e far riposare coperta con una tovaglia.

N.B. Lo zucchero o il maltosio va aggiunto subito dopo il lievito per attivare la lievitazione, mentre il sale va aggiunto per ultimo per rallentare il processo di lievitazione.

 

CULTURA E TRADIZIONI  del  DOLCE – LA PASTA SIRINGATA.

Dolce caratteristico dell’entroterra siciliana,  Barrafranca, provincia di Enna,  Esso è  uno dei tradizionali dolci prodotti durante la “tavulata”di S. Giuseppe, celebrata  per la festa del papà. La tavulata apparecchiata con preziosi merletti, lenzuolini e immagini di San Giuseppe, è imbandita di varie  pietanze;  con i primi piatti come minestrone di linguine casalinghe, condito ed insaporito con tutte le verdure di stagione, o come la pasta sarde e finocchietti;  dalle frittate di asparagi, finocchietti, carciofi.. insieme a dolci come pagnuccata,  sfingi, pasta siringata, pagnuccata e l’armuzzi santi…, pane con semi di papavero o sesami raffigurante la vita da falegname di S.Giuseppe,  frutta e vivande. Inoltre le tavolate sono arricchite con finocchi e lattughe. L’usanza vuole che a queste tavolate partecipino delle comparse, per rappresentare le figure della Sacra Famiglia.   A Barrafranca, la festa di San Giuseppe si svolge nella piazza principale, a mezzogiorno, ove  attorno ad una tavola imbandita, dei bambini, con bellissimi e preziosi abiti ricamati, danno vita ai personaggi di San Giuseppe, la Madonna, il Bambino Gesù e l’Angelo; mentre tre giovani a cavallo impersonano gli Ufficiali di Erode. Qui viene rappresentata la “Fuga in Egitto” della Sacra Famiglia, provocata dal Re Erode, durante la strage degli innocenti.
La stessa scena viene ripetuta nei quartieri e nelle case. Nelle settimane precedenti la festa viene raccolto del cibo da destinare alle famiglie indigenti.

Tempi di preparazione 3 h

Difficoltà alta

Ingredienti;

8 UOVA INTERE + mezzo sbattuto

100 gr di zucchero

500 ml di acqua

70 gr di strutto

520 gr di farina oo 

1 bustina di  lievito paneangeli.

olio di semi per friggere.

zucchero q.b per spolverare.

N.B. Seguire il procedimento nell’ ordine degli step o passaggi senza alterarli.

1 STEP

In una pentola capiente scaldate a fuoco lento insieme: acqua, zucchero, e lo strutto, fino alla comparsa delle prime bollicine( una temperatura di circa 80°). Se risultasse troppo alta basta raffreddare un poco il fondo della pentola.

2 STEP 

Aggiungete poco alla volta la farina setacciata, facendovi aiutare, sempre mescolando con un cucchiaio sul fuoco lento. Impastare tutta la farina, mantenendo la pentola sul fuoco, facendo attenzione che non bruci il fondo.

3 STEP -INIZIO IMPASTARE

Trasferire l’impasto caldo in una ciotola grande e lasciate raffreddare completamente l’impasto. Per accelerare i tempi, sminuzzare l’impasto in pezzetti piccoli.

4 STEP IMPASTARE

Una volta freddo l’impasto può essere lavorato a mano o in plantaria a bassa velocità. Quindi, aggiungere le uova intere, una alla volta, permettendone di volta in volta il completo assorbimento, e infine l’uovo sbattuto per metà.

5 STEP- IMPASTARE

Infine aggiungere la bustina di lievito paneangeli setacciata. L’ impasto dovrà risultare liscio e morbido, ma non troppo, dovrà scivolare dalle mani come una goccia continua.

Lasciare riposare mezz’ora.

6 STEP – FRIGGERE

Siringa in alluminio con pistone in legno 

 

Nel frattempo, scaldare sul fuoco lento, in una pentola capiente abbontante olio di semi per friggere. Quando risulta caldo, tagliare l’ impasto in pezzetti, mentre fuoriesce dall’ apposita siringa per dolci in alluminio e l’apice a stella, direttamente nell’olio, e friggerli fino a completa doratura. I dolci avranno il tipico aspetto stellato con i solchi croccanti.

7 STEP

Una volta fritti, asciugare l’olio in carta da cucina, e ancora caldi immergerli nello zucchero saccarosio, che li renderà dolci.

Gustarli una volta freddi. Buon Appettito.

 

 Aceddi cu l’ova.

La tradizione della famiglia, voleva che la domenica di Pasqua, prima di andare a messa, si andasse a trovare la nonna che faceva trovare ai nipoti questi biscotti  a forma di cuore, borsetta, treccia…Aceddi cu l’ova, pupi cu l’ova,  aceddi cu l’ova, cuddura, cudduredda qualunque sia il nome, è un dolce tipico del periodo pasquale, diffuso sopratutto nel meridione d’ Italia e in tutte le province siciliane, ove forme e nomi cambiano da città in città: cuddura cull’ova in siciliano, cuzzupe in calabrese, scarcelle in pugliese. Si tratta di un dolce fatto con una base simile alla pasta frolla che viene ritagliata in varie forme legate alla Pasqua, dalla colomba alla campana, dalla gallina al cestino a cui vengono aggiunte delle uova sode decorando il tutto con zuccherini colorati. Le uova debbono essere di numero dispari. Confezionati in  bustine trasparenti rappresentano un semplice dono di augurio di pace per chi li riceve.
BUONA PASQUA PER TUTTI.

 

INGREDIENTI

TEMPI DI PREPARAZIONE 2 H

DIFFICOLTA’ MEDIA

PER L’IMPASTO DEI BISCOTTI

550 GR DI FARINA 00

+ 150 GR FARINA 00 PER SPOLVERARE IL PIANO

200 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO

130GR DI STRUTTO  O BURRO

(OPPURE 90GR DI STRUTTO E 40 GR DI BURRO MEGLIO QUESTA SOLUZIONE)

1 BUSTINA DI LIEVITO DI DOLCI + 5 gr di ammoniaca per dolci

4 UOVA MEDIE

1 BUCCIA DI LIMONE GRATTUGGIATA

OPPURE BUCCIA DI ARANCIA ESSICCATA

30 ml DI LATTE TIEPIDO

1 pizzico di sale

PER DECORARE 

CODETTE O PALLINE COLORATE, SEMI DI SESAMO O DI PAPAVERO.

UOVA SODE

1 UOVO PER SPENNELLARE

PER GLASSARE FACOLTATIVO

250 g di zucchero a velo

acqua qb
2 albumi
1/2 limone

Per la glassa:
Sbatto gli albumi unisco lo zucchero a velo setacciato, sbattere a lungo fino ad ottenere una cremina liscia e densa, alla fine aggiungo il succo di  mezzo limone.

Quando i dolci sono cotti, li faccio  raffreddare, spennello con la glassa e inforno nuovamente a 150° per 5′.

PREPARAZIONE

Impastare in planetaria con gangio a S, la farina setacciata  il lievito, lo zucchero semolato, la scorza d’arancia, un pizzico di sale e il latte tiepido in cui sciolgo l’ammoniaca, infine aggiungo lo strutto e il burro a pezzetti, fino per ottenere un impasto che scende a nastro

Riversate su un piano  infarinato e lavorate qualche minuto a mano fino  quando l’impasto è consistente, non appiccicoso. Fate una palla, avvolgetela nella pellicola e ponete in frigo per  almeno 30 minuti circa.

 

Divido l’impasto  in  piccoli panetti di  120-150 gr ciascuno, e mantenendo il resto di impasto nel frigo. Con il mattarello stendete l’impasto su una spianatoia infarinata, ad uno spessore non molto sottile ( 5mm) perchè in forno lieviteranno, poi ritagliate le sagome, colomba, campana,  un cuore, un fiore un cestino, una borsetta…,  che preferite non grandi e sistemateli su teglie da forno, distanziati tra loro, rivestite di carta alimentare. Per ottenere la borsetta intrecciata, basta stendere tre cordoni di pasta di media lunghezza e intrecciare  gli estremi a formare una treccia e poi richiudere a cerchio con un pò di uovo sbattuto e posizionarvi al centro l’uovo sodo. Infine aggiungervi il manico con una trecciolina più stretta.

Sfornare e lasciare raffreddare e infine confezionare in bustine trasparenti, e regalare come doni pasquali ad amici e parenti.

 

 

 

TRONCHETTO INNEVATO.

Un dolce al cucchiaio dal tenero pan di spagna al cacao e morbida crema di ricotta aromatizzata alla cannella e gocce di cioccolato, ricoperto con la glassa di cioccolato. Ideale per  deliziare i pranzi di Natale e di Capodanno, e ricorda  il tronco dell’abete ricoperto di neve, paesaggio tipico invernale del nord Europa, la taiga, con un una vegetazione montana di conifere.

Difficoltà alta

Costo medio

Pan di spagna

3 uova

70 gr di margarina

137 gr di zucchero

80 gr di farina 00

50 gr di farina di riso

½ bustina di lievito per dolci

15 gr di cacao amaro

 In forno 180 °C per 8 minuti circa

Ripieno alla ricotta

400 gr di ricotta già scolata peso netto

300 gr di zucchero a velo vanigliato

70 gr di gocce di cioccolato

PER LA GLASSA A SPECCHIO DI CIOCCOLATO

200 gr di cioccolato fondente

200 gr di cioccolato al latte

1-2 cucchiaia di latte

10 gr di fogli di gelatina

Decorazione

50 gr di cioccolato bianco da grattugiare per la neve

Ciliegie candite.

PREPARAZIONE

In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero, e aggiungere a filo 100ml di acqua calda continuando ad amalgamare. Quindi addizionare la margarina ottenendo un composto cremoso e liscio. A parte montare gli albumi a neve ferma e poi incorporarli lentamente ai tuorli. Aggiungere le farine setacciate con il cacao e il lievito e incorporarle con una leccarda con un movimento dal basso verso  l’alto e facendo ruotare la ciotola. Mescolate per 7 minuti e poi versate il composto, in uno stampo 40x 40 cm rivestito di carta forno, a creare uno strato sottile. Disponete il foglio di carta forno  in modo che un lato sporga di più, al fine di consentire la rotazione su se stesso del pan di spagna, e per fissarlo meglio allo stampo cospargete agli angoli e ai lati  dello stampo con del burro.

Infornare in forno caldo a 180 °C per 8 minuti circa, verificando con lo stecchino la cottura. Appena sfornato arrotolatelo delicatamente, aiutandovi con un panno e quindi lasciatelo raffreddare avvolto.

Intanto, preparate il ripieno di ricotta, che avete fatto già scolare tutta la notte in frigo, setacciate e incorporate lo zucchero a velo vanigliato e le gocce di cioccolato, mescolando fino ad ottenere una crema . Fate riposare di nuovo in frigo per qualche ora.

Adesso è il momento di srotolare il pan di spagna e farcire con la crema di ricotta lasciando liberi i bordi, perchè durante il riavvolgimento tende a fuoriuscire. Con molta tenacia cercate di staccare la carta forno dal pan di spagna, mantenendolo avvolto con la farcia; fate riposare in frizzer per mezz’ora affinchè possa rapprendersi.

Sciogliete a bagno maria, tutto il cioccolato con un pò di latte fino a quando diventa liquido. Scendete dal fuoco e addizionate i fogli di gelatina già idratata, e fate in modo che si sciolta nel cioccolato. Versate il cioccolato ancora caldo e liquido sulla superficie del tronco freddo, lasciandolo scivolare da ambo i lati. Non appena inizia a rapprendersi con una forchetta graffiate la superficie del cioccolato creando l’effetto ruvido, simile alla corteccia dell’albero. Subito dopo, sbricciolate il cioccolato bianco sulla superficie, dando l’effetto neve e decorate con qualche ciliegia candita.

BUON APPETITO.

 

 

 

 

 

 

 

 

 SCORZE DI CANNOLI SICILIANI.

Il cannolo siciliano, classico ripieno alla ricotta o nelle varianti alla crema, ha rappresentato, da sempre, l’emblema della virilità degli abitanti dell’isola. Il cannolo siciliano insieme alla cassata siciliana rappresentano nel mondo la tradizione e il gusto e l’orgoglio dell’ isola. La ricetta vuole che la scorza del cannolo ripieno sia croccante all’ assaggio, con una crema di ricotta vellutata e dolce aromatizzata con cannella e gocce di cioccolato, decorati con scorze fine di arance a Palermo e con granella di pistacchio o di mandorla a Catania, spolverati di zucchero a velo. Agli inizi, i cannoli venivano preparati solo nell’occorrenze di fidanzamento e matrimonio o durante i festeggiamenti  di carnevale, ed era usanza nelle serate danzanti di paese, offrire il dolce ai carnevaleschi che venivano invitati a ballare nelle case. Il termine deriva da un usanza antica in cui la cialda veniva arrotolata su piccoli cilindri di una canna di fiume, e quindi fritti. Oggi, è divenuto un dolce di notevole diffusione sul nostro territorio, e tutti i turisti che giungono nell’ isola tra le loro tappe  e consuetudine gustare un cannolo alla ricotta e da qualche tempo anche quello fresco al gelato.

 

 RICETTA

Per la cialda

400 g di farina 00,

60 g di zucchero semolato,

80 g di strutto

 2 uova (1 uovo+ 1 tuorlo),

120 ml di Marsala o vino bianco

2 g di bacca di vaniglia

10 g di cacao amaro( 1 CUCCHIAIO)

1 pizzico di sale

olio di semi  o strutto per friggere

1 albume RIMASTO per saldare

Per il ripieno;

1 kg di ricotta fresca di pecora,

pizzico di cannella

450 g di zucchero a velo,

100 gr di scaglie di cioccolato fondente,

canditi all’ arancia facoltativi

Per la decorazione:

granella di pistacchio, scorza d’arancia e ciliegia candita q.b.

Preparazione

Prepariamo la cialda

 In una ciotola, incominciamo a  mescolare   la farina setacciata con lo zucchero, il cacao e il sale e la vaniglia e le uova. Uniamo lo strutto e incominciamo ad amalgamare il tutto. Lavoriamo l’impasto con la marsala, impastiamo con energia, fino ad ottenere un impasto non troppo morbido ma consistente ed elastica. Formate una palla, avvolgetela in una pellicola e fate riposare per almeno 2 ore. Su un piano tiriamo l’impasto con il mattarello ottenendo la sfoglia sottile di 2mm.

Coppiamo ottenendo tanti dischi di 10 cm che  spennelliamo alle punte con un pò dell’albume

rimasto.

Arrotoliamo intorno ai classici cannelle o tubi d’acciaio inox unti e friggiamoli in olio ben caldo  (o meglio nello strutto) e abbondante, a 160°c due /tre alla volta. Mentre friggono rigirarli delicatamente nell’olio e si dovrà osservare la comparsa di bolle che si sollevano dall’impasto.

Una volta fritti, staccarli dal cannello appena si raffreddano, lasciandoli scivolare su carta assorbente.

Le cialde una volta fritte si possono congelare o conservare sotto vuoto.

Per il ripieno

In una ciotola lavoriamo la ricotta, scolata perbene  e setacciata, con lo zucchero e lasciamo riposare  in frigo qualche ora, meglio una notte. Dopo, possiamo optare per tre varianti, divididendo in tre parti la crema di ricotta e cannella; una  semplice con la cannella, una con aggiunta di canditi e un’altra con scaglie di cioccolato, quindi  lasciamo riposare  in frigo ancora qualche  ora.

N.B. Unire il cioccolato freddo alla ricotta solo nel momento che la useremo per farcire, altrimenti macchia la ricotta.

N.B. ll ripieno di ricotta va eseguito poco tempo prima di mangiarli, in quanto l’umidità della ricotta con il passare del tempo lo renderebbe molliccio, e poco friabile.

Un escamotage per rendere la cialda più resistente all’ umidità del ripieno, conviene spennellare la parete interna con cioccolato fuso e lasciare asciugare.

Ora riempiamo le cialde con la crema di ricotta aiutandoci con una sacca da pasticcere tagliando il bordo a punta non troppo grossa, e  decoriamoli a piacere o con le ciliegie candite, o con la scorza di arancia, o con granella di pistacchio e infine spolverare leggermente di zucchero a velo.